PROGETTO EUROPLANET 2024 RI

PROGETTO H2020 EUROPLANET RESEARCH INFRASTRUCTURE
EUROPLANET 2024 RI background

L’Università d’Annunzio con i Dipartimenti DiSPuTer (Prof.ssa Lucia Marinangeli) e INGEO (Prof.ssa Monica Pondrelli) è partner di un importante progetto europeo EUROPLANET 2024 (EPN-2024-RI)  per la creazione di infrastrutture di ricerca (Research Infrastructure) nell’ambito del programma Horizon 2020 della Commissione Europea.
EUROPLANET 2024 Research Infrastructure (RI) è un ambizioso progetto  da 10 milioni di euro con l’obiettivo di creare l'infrastruttura necessaria alla comunità di scienze planetarie europea per affrontare le nuove sfide scientifiche e tecnologiche dell’esplorazione del Sistema Solare.
Il progetto durerà quattro anni da febbraio 2020 fino a gennaio 2024. Il consorzio è guidato dall'Università del Kent, Regno Unito, e ha 53 istituti beneficiari di 21 paesi in Europa e in tutto il mondo, con altri 44 partner affiliati.
Per realizzare nuovi progetti di ricerca, EUROPLANET 2024 RI fornirà alla comunità planetaria un "accesso transnazionale" gratuito a 24 laboratori in Europa e 5 siti ritenuti analoghi ad ambienti planetari e localizzati in Spagna, Islanda, Groenlandia, Botswana, Etiopia.
Il progetto sperimenterà anche un accordo di accesso reciproco a strutture di ricerca cinesi e coreane.
Europlanet 2024 si basa su una serie di progetti di successo, finanziati dall’Unione Europea, che hanno creato il principale Virtual Observatory per dati planetari e la più grande e la più diversificata raccolta odierna al mondo di servizi di simulazione ed analisi di ambienti planetari.
EPN-2024-RI fornirà, inoltre, libero accesso transnazionale (TA) a una serie di strutture di campo e di laboratorio a livello mondiale, accesso virtuale (VA) a servizi e strumenti di dati all'avanguardia collegati al cloud europeo per la scienza aperta (EOSC) e attività di networking (NA) per ampliare la base di utenti e attirare nuovi partner da Stati sottorappresentati (URS), paesi extra-UE, settori industriali e interdisciplinari e per formare la prossima generazione di leader e utenti del RI.
Per supportare e ampliare la comunità sulle tematiche di scienze planetarie, Europlanet 2024 RI organizzerà corsi di formazione e seminari per coinvolgere industria, agenzie spaziali, e ricercatori di paesi che sono ancora poco coinvolti in questo settore, in Europa e in tutto il mondo. Diverse saranno anche le azioni di divulgazione delle scienze planetarie con attività che verranno coordinate tra i numerosi partner.
EUROPLANET 2024 RI rappresenta una importante evoluzione per le scienze planetarie in tutto il mondo, sviluppando una comunità di fruitori quanto più diversificata e disseminando attività e risultati liberamente consultabili.

GMAP: la cartografia planetaria in EUROPLANET RI 24
GMAP logo

EUROPLANET 2024 ha anche l’obiettivo di potenziare i servizi di ‘accesso virtuale’ (VA) ai più di 100 archivi di dati digitali derivati da missioni spaziali, campagne di osservazione, progetti di modellizzazione ed esperimenti di laboratorio, facilitando la loro l’elaborazione ed interpretazione, e di includere per la prima volta un portale di cartografia geologica, GMAP, coordinato dall’Università di Padova ma con un importante contributo dell’Università G. d’Annunzio.
Il progetto di cartografia geologica planetaria GMAP coinvolgerà anche il Servizio Geologico d’Italia, uno dei più antichi in Europa, per la definizione degli standard per la classificazione delle unità geologiche nei diversi pianeti.
GMAP riunisce partners e risultati da due progetti precedentemente finanziati da Horizon 2020 (UPWARDS and PLANMAP) con lo scopo di produrre strumenti e servizi per la cartografia geologica di qualsiasi corpo planetario del nostro Sistema Solare.
Ad oggi solo la Società Geologica Americana (USGS) redige mappe geologiche a cadenza regolare e nessun’altra infrastruttura permanente al mondo integra ed archivia questi prodotti in maniera innovativa.

GMAP è quindi un’importante infrastruttura per l’Europa che fornirà un accesso interattivo e sarà capace di coprire ogni aspetto della cartografia geologica di ogni corpo planetario del nostro Sistema Solare.
L’infrastruttura creata attraverso GMAP supporterà future missioni europee nello sviluppare strategie di acquisizione da orbita,  operatività di rover e programmi di esplorazione umana.

Il Progetto produrrà set di innovative mappe geologiche, modelli digitali di elevazione (DEMs), modelli digitali a scala d’affioramento (DOMs) e modelli geologici 3D da mappe geologiche.

Il Virtual Access Service e la Joint Research Activity sono coordinate dall’ Università degli Studi di Padova e Jacobs University Bremen in collaborazione con l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara, il Servizio Geologico Italiano, DLR, INAF, the Polish Academy of Sciences, the Chinese University of Geosciences, Wuhan University, Shandong University, Peking University.

 

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